L'apprendimento per ciascuno

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Ho inserito alcuni materiali prodotti in collaborazione con Indire che documentano quanto realizzato dal 2015 in tutte le scuole dell'istituto, a partire dalle scuole dell'infanzia, su un tema fondamentale, strategico, presente in ogni documento ufficiale anche del Miur: differenziare le proposte didattiche d'insegnamento per dare ai ragazzi la possibilità di apprendere in maniera personalizzata, con tempi, spazi e modalità che possono essere differenziati e costruiti a misura di ciascun bambino/ragazzo.

Quando e come abbiamo deciso di far conoscere la nostra attività di "apprendimento differenziato" che coinvolge ogni bambino in ogni classe.

Nell'anno scol. 2014/2015 insieme allo staff ed alle funzioni strumentali decidemmo che era il momento di riflettere con l'intero collegio sulla pratica didattica "principe" del modello di scuola SZ: l'apprendimento differenziato che ogni alunno sviluppa a partire dai propri stili cognitivi (Sternberg ne individua tre) o dalla intelligenza a lui più consona (Gardner ne sottolinea 8).

Gli studenti apprendono in modi che sono identificabilmente distinti e riuscire a presentare le discipline in una molteplicità di modi diversi e a valutare l’apprendimento con una varietà di mezzi altrettanto diversi vorrebbe dire servire meglio tutta la vasta e variegata gamma di studenti che popolano le scuole e, forse, contribuire alla crescita della società intera” (Gardner)


Avevamo pensato che ogni sezione/classe dovesse procedere progettando e costruendo itinerari di lavoro per ciascun alunno. In estate tutti i docenti (o quasi) avevano letto il libro della Carol Tomlinson "Condurre e gestire una classe eterogenea" che era un buon punto di partenza comune per la nostra discussione . Abbiamo avviato gruppi di studio-azione, suddivisi per ordine di scuola, per avviare il lavoro teorico-pratico al termine del quale incontrarsi fra i diversi insegnanti e confrontarsi sui percorsi fatti. Questa attività di studio e di pratica didattica è durata due interi anni scolastici ed ha permesso di fare un salto in qualità didattica a tutti i docenti compreso quelli con incarichi annuali che hanno acquisito un bagaglio di esperienza in più.

Negli anni successivi, con l'aiuto anche delle ricercatrici Indire abbiamo continuato ad approfondire il tema della differenziazione dell'apprendimento implementando sempre di più nelle classi questa metodologia che va curata con attenzione perché risponde davvero ai bisogni di ogni ragazzino e da a tutti le opportunità per il successo scolastico.

Pillole di didattica


Buone pratiche per differenziare e/o scegliere le attività:

✓ la rotazione,

✓ la divisione dei compiti

✓ la scelta nelle attività

✓ la scelta delle attività

✓ stazioni per discipline

✓ stazioni per progetto

questionario stili cognitivi.pdf
a3 STRATEGIE per PROGETTARE le ATTIVITA secondo gli STILI di APPRENDIMENTO.pdf

Alcuni documenti ed articoli prodotti dai docenti nei gruppi di ricerca azione:

1) il questionario sugli stili di apprendimento per tutti i ragazzi della classe prima della secondaria,

2) strategie per progettare le attività da parte dei docenti secondo gli stili di apprendimento,

3) card registrazione lista dei desideri,

4) strumento per i bambini per la scelta delle attività

card regis. lista desideri.pdf
5 ESEMPIO ipu per Attività a scelta.pdf

In sintesi: per chiudere queste pagine che parlano dei bambini e dei ragazzi attraverso le scelte di fondo che gli adulti hanno fatto per loro voglio sottolineare alcuni aspetti fondamentale del percorso metodologico costruito:

A) per rispondere ai bisogni dei bambini e dei ragazzi serve aver chiari quali sono questi bisogni che sono di carattere universale (il bambino agisce e reagisce) e di carattere particolare (ogni bambino è diverso dall'altro)

B) è necessario quindi "leggere" questi bisogni a partire dalla scuola dell'infanzia e costruire un VIAGGIO di conoscenze che la scuola e la famiglia fanno insieme

C) vanno definiti itinerari di lavoro e pratiche didattiche che rispettino i bisogni di ciascuno bambino/ragazzo in un'ottica di continuità/discontinuità tra i diversi ordini di scuola

D) i Bambini/Ragazzi hanno diritto di partecipare alla vita della scuola sviluppando atteggiamenti e comportamenti in direzione nonviolenta , costruendo il loro apprendimento con la consapevolezza che esistono punti di debolezza che vanno migliorati.

E) serve negli adulti una consapevolezza vera della "Coscienza dell'Infanzia" ovvero "dei valori che portano in sé i bambini in quanto dotati di una straordinaria ricchezza di potenzialità di apprendimento e sviluppo.... soggetti produttori di cultura originale e cooperativa". Idana Pescioli