19-01-2009, 15:16
Gent.mo sig. Michele Campana, voglio ringraziarLa per le sue domande e non per un rito doveroso, bensì, perché sono convinta che questa sia una modalità che consente ai cittadini di scegliere con più consapevolezza il proprio candidato. Purtroppo non ci sono momenti comuni di incontro con la cittadinanza, e, questo oltre che incomprensibile appare anche una occasione perduta.
Non Le darò una risposta tecnica, Le rispondo in termini politici e culturali, con riferimento ad alcune iniziative che vorrei realizzare.
Nei miei documenti ho scritto a più riprese di città bella, pulita, verde, curata, ecc, penso che Pontedera abbia ottenuto buoni risultati in questa direzione, ma adesso deve fare un salto di qualità.
Ci sono zone abbastanza pulite, con il verde curato e altre meno pulite e con il verde in stato di degrado, lì dobbiamo intervenire.
Vengo alle Sue domande.
1 - Credo che sia stata significativa l´introduzione del porta a porta, che pur con limiti, difficoltà e disagi ha migliorato significativamente la raccolta differenziata, sono esperimenti e attività che conducono verso una cultura della gestione del rifiuto tesa ad uno smaltimento consapevole e responsabile; non mi piacciono i cassonetti posti nei centri urbani, che, in certi giorni ed in certe ore, si trasformano in zona discarica maleodorante.
2 - Allargamento della raccolta differenziata, rafforzamento degli operatori ecologici di quartiere, campagna per la riduzione dell´uso della plastica a cominciare dalle attività pubbliche (comune, scuole, ecc), progressiva realizzazione di isole ecologiche sotterranee con cassoni a scomparsa e con smaltimento identificativo tramite card, introducendo così una tassazione per le effettive quantità di rifiuto prodotte dai singoli cittadini e con lettura delle caratteristiche di rifiuto smaltite dagli utenti.
3 - Ho culturalmente una resistenza alla realizzazione di impianti che hanno un forte impatto ambientale, anche se oramai la scienza ci dice che sono impianti sicuri, che producono un ritorno per la collettività producendo energia e credo che nel medio periodo, i termovalorizzatori, siano risposte utili a consentire smaltimenti che non mangiano territorio o fanno nascere colli in pianura.
4 - Ciò che Le ho detto nei punti che precedono mi sembra deponga per una intenzione che marcia in quella direzione; Pontedera è una città molto più complessa di Capannori, realizzare nel nostro comune quei risultati non è certo possibile in tempi brevi, però, se quella è una utopia, io credo, che dobbiamo tendere a realizzare l´utopia dei "rifiuti zero" che di conseguenza annulla l´uso degli impianti di termovalorizzazione.
5 - Se il processo che vorrei realizzare può avere speranze di successo non può prescindere dalla partecipazione collettiva, dal contributo costruttivo di cittadini e comitati. L´impegno che assumo è che, se io sarò il Sindaco di questa città, sarà istituita formalmente una consulta che verifica lo stato di attuazione di un piano condiviso ed approvato di "smaltimento", le cui istanze saranno affrontate dagli organi istituzionali.
Grazie, cordiali saluti.
Daniela Pampaloni